Il podologo nello sport

Presso lo studio del dottor Maurizio Contorto ogni paziente potrà contare su una consulenza personalizzata e professionale, volta alla prevenzione, diagnosi e cura di patologie morfologiche, funzionali o strutturali del piede e degli arti inferiori. Lo studio di podologia di Cosenza rivolge i propri servizi anche a sportivi e atleti che desiderino massimizzare le proprie prestazioni senza perdere di vista la salute dei propri piedi.

L’esame del piede deve essere adeguatamente accurato, proprio perchè le eventuali patologie derivate possono essere più importanti di quelle manifeste.
La valutazione del piede si basa innanzitutto su una visione della sua morfologia e funzionalità, coadiuvato da un esame posturale dei vari segmenti corporei sovrasegmentari e con l’ausilio di sofisticate strumentazioni elettroniche, per poter modificare quelle alterazioni che provocano danni anche in uno sportivo ben allenato.

Esaminato quindi il paziente, si realizzerà una ortesi plantare (assetto piede) o digitale in silicone (deformità dita) rigorosamente su misura, specialistiche e personalizzate (si parla infatti non di plantare ma di terapia ortesica) da seguire e monitorare continuamente, adattandole alle varianti che di volta in volta si presentano.
Una qualsiasi ortesi deve distribuire uniformemente i carichi e creare un appoggio ben equilibrato e stabile al suolo in modo da ammortizzare ed annullare le ripetute sollecitazioni legate alla dinamica di un determinato gesto atletico.

Usando il linguaggio automobilistico sportivo F1, POTENZA e ASSETTO sono i due ingredienti fondamentali nella ricerca di una PRESTAZIONE.

Perchè uno sportivo va incontro ad un infortunio?

intensità e agonismo

 

– sollecitazione

 

– elevato numero di impegni settimanali e stanchezza fisica

 

– assenza di prevenzione

 

– tipologia di calzature quasi mai personalizzate ma semplicemente belle e alla moda

 

Nel calcio per esempio in una tipica partita di 90 minuti, il giocatore produce 6000 contatti piede/suolo, percorre una distanza in media di 12 km, con una forza durante la corsa di 2,5 il proprio peso corporeo.

Inoltre un giocatore alto 1.95 e che pesa 95 kg non può utilizzare la stessa scarpa di un giocatore più basso e leggero.

I tacchetti sono sempre inadeguati al tipo di terreno su cui si pratica sport: infatti non tutti sanno che è importantissimo che i tacchetti penetrano completamente nel terreno per non creare spinte verso l’alto che a sua volta creeranno  danni muscolari.

Infine la scarpa da calciatore con i tacchetti è la scarpa antifisiologica per eccellenza:  essa risulta rigida al livello delle articolazioni mobili come le Metatarso-falangee, mentre è flessibile al livello delle articolazioni Medio-tarsiche (dove invece occorre rigidità e stabilità) non adatte a sopportare sollecitazioni cinetiche

Relatore al Congresso  Italo-spagnolo di Podoiatria sportiva nel calcio d’elitè

Dott. Eric Benguerbi -Podologo della nazionale francese atletica leggera

Dott. Angel De La Rubia – Podologo sportivo A.S. Atletico Madrid

Dott. Bernat vazquez – Podologo responsabile F.C. Barcellona Calcio e dott.ssa Montserrat Marugan responsabile Master di Podologia sportiva Barcellona